Lo chef della tv si confessa: “Il caviale rigenera i capelli”
Capita anche questo dall’hair stylist Gerardo Milito. Incontrare Alessandro Borghese, lo chef mediatico più famoso di Italia, con il caviale in testa, invece che sulla tartina. Ovviamente è solo una maschera rigenerativa del capello, anche se lui a 34 anni ancora non ha bisogno, ma quando si è un volto noto della TV bisogna curare l’aspetto nei minimi dettagli.
Figlio dell'attrice Barbara Bouchet, dopo il diploma all'International School di Roma inizia la sua carriera da chef, prima sulle navi da crociera, poi come sous-chef in diverse città come Londra, San Francisco e Parigi e New York, dove lavorerà sia come chef sia come sommelier in due importanti ristoranti di Manhattan. La sua carriera televisiva inizia nel 2004 con il programma Sky Cortesie per gli ospiti. Successivamente conduce anche L'Ost, Chef a Domicilio e Cuoco Gentiluomo, Fuori menù, Chef per un giorno, in onda su su Discovery Real Time e su LA7, dove assieme a Fiammetta Fadda e Leonardo Romanelli svolge il compito di critico gastronomico. Tra poco ripartirà con la seconda serie di “Fuori menù” su Real Time ed è in onda tutte le sere su La7 con “Cuochi e fiamme”.
Nonostante lei sia nato a San Francisco si sente più americano o italiano?
Non solo mi sento italiano ma soprattutto molto romano dato che sono cresciuto nella capitale. Adoro l’America e ci vado sempre a vedere le tendenze nuove e a trovare la mia famiglia là. Comunque mi considero cittadino del mondo.
Si può parlare di cucina americana? Cosa pensano i suoi amici stranieri della cucina italiana?
Sono tutti follemente innamorati della cucina italiana. La cucina americana invece ha fatto molti progressi, non è più solo cibo spazzatura. Infatti, si stanno specializzando molto in tutto ciò che è “organic”, vale a dire ciò che noi abbiamo nei mercati italiani tutti i giorni.
Come considera il panorama gastronomico romano?
Credo che ci siano tanti giovani come me che sperimentano un ottima cucina a Roma. Non vedo più, come nel passato, solo osterie con le tovaglie a quadretti. Ho notato, invece, che ci sono tanti ottimi ristoranti che rielaborano la tradizione in chiave moderna con più sensibilità anche per l’ avventore. Vedo nascere ristoranti dove si puo fare un’elevata esperienza gastronomica nonostante che la maggior parte dei cuochi sia magari extracomunitario. Di sicuro se stano là è perché sanno fare il loro lavoro.
Il piatto tipico romano che preferisce mangiare e quello che preferisce cucinare?
Sono amante di quasi tutti i classici piatti romani a partire dalla pasta alla gricia, carbonara, cacio e pepe, pollo con i peperoni, coda vaccinara alla trippa che mi piace cercare di alleggerire ogni tanto perché la cucina romana è un po’ pesante.
Esperto nella cucina per i matrimoni, di solito cosa consiglia agli sposi per il grande giorno?
Consiglio sempre di cercare di personalizzare al massimo il menù, diciamo che io glielo cucio proprio su misura anche perché mi piace molto conoscere le persone, sapere la loro storia e quindi devo conoscere bene gli sposi per cercare di realizzare un menù che li rispecchi il più possibile.
Tra i tanti programmi che ha condotto o a cui ha partecipato, in quale si è divertito di più?
Di sicuro, “L’Ostel” programma di Real Time, dove andavo in giro per l’Italia riscoprendo le tradizioni gastronomiche del nostro paese in chiave moderna.
Ha mai pensato di aprire il suo ristorante? E se si, in quale città?
Diciamo che ho tanti sogni nel cassetto di cui non posso parlare ora. Forse l’apertura di qualcosa che abbia anche a che vedere con la parte didattica ma i tempi devono essere maturi anche perché per me il ristorante lo fa chi ci sta dentro e per aprire un locale devo esserci quindi sto lavorando per questo. Per quanto riguarda la location, Roma? Milano? Perché non tutte e due?
Per farsi un’idea migliore della sua personalità creativa per richiedere il suo intervento come personal chef per un matrimonio o un evento basta visitare il suo sito www.alessandroborghese.it .Per cercare di riprodurre qualche sua ricetta ma non solo bisogna leggere il suo libro edito da Rizzoli, L'abito non fa il cuoco. La cucina italiana di uno chef gentiluomo.
di Valeria Luzi http://www.affaritaliani.it/roma/lo_chef_tv_si_confessa_061010.html